Glossario

Peso molecolare

Somma dei pesi atomici di tutti gli atomi di una molecola. Nel caso di un polimero, essendo questo costituito da una miscela di macromolecole avente ognuna una differente grandezza molecolare, bisogna riferirsi al peso molecolare medio, numerale o ponderale.

Plastificante

Sostanza di bassa o trascurabile volatilità che, aggiunta ad una materia plastica, ne aumenta la deformabilità e la flessibilità. Tale effetto è dovuto alle molecole del plastificante che, introducendosi tra le macromolecole del polimero, ne facilitano la mobilità.

Poliammide PA

Le poliammidi sono tra i primi polimeri sintetici ad essere stati commercializzati. Esse sono note in una grande varietà di strutture chimiche, tutte contenenti gruppi ammidici CO-NH. Tra i prodotti di partenza più importanti ci sono il caprolattame (base della poliammide-6), l'acido adipico e l'esametilendiammina (costituenti della poliammide-6,6). Le poliammidi 6 e 6,6 sono spesso associate al marchio "nylon". Le caratteristiche dei singoli tipi di PA non differiscono molto. A secco, subito dopo la lavorazione termoplastica, sono duri e più o meno fragili. In seguito all'assorbimento di acqua dall'atmosfera o a condizionamento in acqua, essi diventano più tenaci e resistenti all'abrasione. L'assorbimento di acqua è legato ad un aumento di volume e di conseguenza anche ad un aumento delle dimensioni. Questo fattore deve essere tenuto in considerazione durante la fase di costruzione. Le PA presentano ottime caratterstiche di scorrimento ed usura: hanno buone caratteristiche di tempo di ciclo a secco, sono insensibili alle impurità e sono chimicamente resistenti.
Le PA sono resistenti ai solventi, agli oli, ai grassi, ai carburanti. Non sono resistenti a forti concentrazioni alcaline o di acidi. La superficie della PA rinforzato con fibre di vetro è meno resistente agli agenti atmosferici, e, nel caso di esposizione per più anni si può verificare l'erosione della superficie.

Policarbonato PC

I policarbonati sono poliesteri dell'acido carbonico e si ottengono per condensazione tra un derivato dell'acido carbonico e un diidrossido aromatico. I policarbonati hanno ottime proprietà meccaniche ed ottiche, per cui hanno trovato vasta applicazione in sostituzione del vetro (finestrature, fari di autoveicoli, etc.).
Il PC non rinforzato è trasparente, di superficie molto lucida e può essere colorato in tutti i colori o con qualsiasi con qualsiasi intensità di colore. Nell'intervallo termico da -150 a 135°C il PC è resistentre agli urti e presenta rigidità e solidità elevate. Il PC è sensibile all'intaglio, con conseguente riduzione della resistenza a fatica. In caso di usura può essere impiegato limitatamente.Le buone caratteristiche elettriche non vengono influenzate dall'umidità. Il PC presenta una buona stabilità contro radiazioni forti e i manufatti di grosso spessore o con protezione UV offrono una buona resistenza agli agenti atmosferici.
La resistenza chimica è limitata. Esiste il pericolo di fessurazione sotto sforzo.

Poliestere

Sotto il nome generico di poliestere si collocano vari tipi di polimeri, destinati ad applicazioni molto diversificate. Una prima distinzione va fatta tra poliesteri termoplastici e termoindurenti. Tra i poliesteri termoplastici, i più diffusi sono il polietilene tereftalato) (PET) e il polibutilene tereftalato) (PBT). PET e PBT sono prodotti per policondensazione allo stato fuso, a partire da acido tereftalico o dimetiltereftalato e glicole etilenico o butilenico, con evoluzione di acqua o metanolo. Le diverse applicazioni richiedono pesi molecolari specifici e l'eventuale impiego di comonomeri.

Polietilene PE

E' la materia plastica più diffusa nel mondo. Si ottiene dalla polimerizzazione dell'etilene che industrialmente è effettuata con due processi principali: radicalico e catalitico, chiamato anche Ziegler-Natta. Nel primo caso si ottiene un polimero con una rimarchevole quantità di catene laterali che, impedendo un loro impacchettamento ordinato, ne abbassano la densità, per cui il prodotto viene chiamato LDPE (Low Density PolyEthylene). Con i processi basati sulla catalisi Ziegler-Natta si ottiene invece un polimero altamente lineare e denso, ad elevata cristallinità, chiamato HDPE (High Density PolyEthylene). E' possibile ottenere del polietilene lineare, ma a bassa densità, LLDPE (Linear Low Density PE), se nel processo di polimerizzazione sono presenti opportuni comonomeri (tipo butene-1, esene-1 e ottene-1) che si dispongono come catene laterali corte lungo la catena principale del polietilene, impedendo quindi un impacchettamento denso delle catene stesse. Gli impieghi principali sono per HDPE: articoli tecnici, contenitori, fibre e tubi; per LDPE: film, ricopertura cavi; per LLDPE: film e sacchetti.

Polimeri

Catene lunghe formate da monomeri, più o meno reticolate fra loro.

Poliolefine

Tutti i polimeri composti da idrocarburi con formula Cn H2n con doppio legame vengono definiti con il termine collettivo di Poliolefine. A questo gruppo appartengono il Polietilene (PE) e il Polipropilene (PP).

Polipropilene omopolimero PP -(H)

Il PP viene prodotto mediante la polimerizzazione del polipropilene. Si tratta di un materiale termoplastico semicristallino come il PE, però è più resistente e rigido e fonde ad una temperatura più elevata pur essendo di densità inferiore (0,905 - 0,915 g/cm³).

Polistirolo Antiurto PS-HI

Il PS HI si ottiene dai polimeri aggraffati con gomma sintetica stirolo butadiene (BR, SBR). La rigidità e solidità di questi prodotti risultano ridotte, la resilienza (soprattutto a basse temperature) e la stabilità alla formazione di incrinature invece sono migliori. Sono disponibili formulazioni opache e trasparenti.

Polistirolo PS CRI

Il Polistirolo è un materiale termoplastico amorfo e trasparente. La polimerizzazione può essere effettuata con il metodo in sospensione, in perle od in massa. È uno dei materiali plastici più importanti nella produzione di beni di largo consumo e relativamente convenienti dal punto di vista del prezzo.
L'omopolimero PS è trasparente e molto lucido. In particolare i tipi molto scorrevoli sono rigidi e duri, ma anche piuttosto soggetti a rotture. Il loro impiego per sollecitazioni dinamiche è limitato. La resistenza alla corrosione ed all'usura e l'assorbimento d'acqua sono ridotti: la stabilità dimensionale è elevata. Le temperature massime di impiego per brevi periodi vanno da 75 a 90 °C, quelle per periodi lunghi da 60 a 80 °C. Presenta ottime caratteristiche dielettriche ed elettriche. Elevata è la tendenza alla fessurazione sotto sforzo.